• Sara D'Alessio

#8 - FIRENZE

Firenze è indiscutibilmente una città d'arte spettacolare, da visitare in qualunque stagione dell'anno. Conosciuta come “la culla del Rinascimento,” è un vero e proprio museo a cielo aperto.


Come raggiungere le città?

L’Aeroporto di Firenze-Peretola si trova a soli 4 chilometri dal centro della città, dunque è facilmente raggiungibile con la rete dei bus. Molti voli low cost atterrano anche all’Aeroporto di Pisa, a un’ora di macchina.


Cosa visitare?

Duomo e Campanile di Giotto

La visita della città non può che cominciare da Santa Maria del Fiore, il Duomo di Firenze, cuore e simbolo della città. Ogni giorno, migliaia di turisti e passanti affollano questa piccola area compresa tra il maestoso Duomo del Brunelleschi, il Campanile di Giotto che svetta sul lato, e il Battistero. La facciata del Duomo illumina la piazza con il bianco dei marmi di Carrara in contrasto con la Cupola del Brunelleschi, che mostra il rosso accesso delle tegole, quello stesso colore che si ammira a perdita d’occhio osservando il panorama della città e dei suo tetti dalle altezze della cupola. Santa Maria del Fiore è per dimensioni la terza basilica al mondo, preceduta da quella di San Pietro a Roma e St. Paul a Londra. La Cupola venne costruita sul modello del Pantheon e realizzata senza impalcatura classica (ma con una sottocupola) perché all’epoca, era impossibile costruire impalcature così grandi! Progettato a metà del 1300, il Duomo svetta di 15 metri sul Campanile di Giotto.


Battistero di San Giovanni

Eretto in onore di San Giovanni, patrono della città, il Battistero fiorentino sorge davanti all’ampia facciata del Duomo di Firenze, nella omonima piazza, e rappresenta parte dell’originario nucleo religioso di Firenze. Eretto su pianta ottagonale, il battistero presenta il classico rivestimento“Romantico fiorentino” in marmo bianco di Carrara e verde di Prato, esempio di un gusto classico che contraddistingue anche altre strutture della città, tra tutte la facciata di San Miniato al Monte. A spezzare le geometrie marmoree ci pensano le tre porte bronzee tra cui la celebre Porta del Paradiso, raffigurante varie scene dell’Antico Testamento.


Santa Croce

Questa lunga piazza rettangolare, delimitata da larghe panchine in pietra, èuno dei punti di ritrovo più amati e frequentati dai fiorentini: sia per i numerosi locali e ristoranti che affollano le strade circostanti, sia per la vicinanza con la biblioteca nazionale, o per le frequenti manifestazioni – tra le più celebri il calcio in costume – che vi si tengono annualmente. La statua in marmo del Sommo Poeta, Dante Alighieri, realizzata nel 1865, svetta davanti alla facciata della basilica di Santa Croce, anche nota come Tempio dell’Itale Glorie per conservare al suo interno le spoglie di sommi artisti, letterati e scienziati: Foscolo, Rossini, Machiavelli, Galileo, Michelangelo, per citarne alcuni. Rimarrete estasiati dalle cappelle decorate da Giotto, oltre a riscoprire le opere di Cimabue, Canova e dei della Robbia.

Piazza della Signoria e Loggia dei Lanzi


L’elemento centrale della piazza più famosa di Firenze, Piazza della Signoria, è il trecentesco Palazzo Vecchio, sede del potere civile e amministrativo della città. Dominano la vista le antiche sculture in marmo o pietra serena, come quella del Marzocco di Donatello, il possente leone appoggiato sull’emblema con il giglio fiorentino; o la Fontana del Nettuno, chiamata goliardicamente “Biancone” dai fiorentini, la prima fontana pubblica della città. Spostandosi verso la Galleria degli Uffizi, si trova riparo sotto la Loggia dei Lanzi. Costruita alla fine del Trecento, la loggia ospitava le antiche assemblee pubbliche. Oggi raccoglie numerose sculture in marmo, con l’eccezione del capolavoro bronzeo di Benvenuto Cellini: il Perseo, risalente al 1554, che con gesto atletico espone trionfante la testa decapitata di Medusa.


Ponte Vecchio

Con la sua fama internazionale, Ponte Vecchio è uno dei simboli della Firenze storica. Permettendo il passaggio sopra le acque dell’Arno, laddove il fiume si restringe, il ponte unisce il centro storico della città con la zona est che i fiorentini chiamano comunemente “Diladdarno”: lasciando Piazza delle Signoria e la Galleria degli Uffizi alle spalle si arriva velocemente a Palazzo Pitti e al Giardino di Boboli. Una particolarità del ponte sono le botteghe artigiane – un tempo macellerie, oggi raffinati negozi di orafi – che fiancheggiano la strada ma si interrompono al centro del ponte per far spazio a due ampie terrazze panoramiche


Giardino di Boboli

Parco privato della dimora residenziale di Palazzo Pitti, il Giardino di Boboli collega il celebre palazzo di Firenze con il Forte Belvedere. Egregio esempio di giardino all’italiana, ampio 45.000 metri quadrati, il parco ospita statue, varie dimore e musei, e presenta una struttura architettonico-paesaggistica che lo rende unico al mondo. Il giardino si sviluppa infatti su due assi principali, tagliati da viali trasversali: il primo asse, partendo da Palazzo Pitti, sale rapidamente sul colle attraverso un profondo anfiteatro a forma di ferro di cavallo; il secondo asse è il noto Viottolone fiancheggiato da due lunghe file di cipressi intervallati da statue. Il giardino comprende anche il Museo degli Argenti, la Galleria del Costume e il Museo delle porcellane.


Galleria degli Uffizi

La Galleria degli Uffizi di Firenze – il cui nome deriva dagli antichi “uffici”dell’apparato amministrativo della città – raccoglie opere provenienti dalla collezione privata dalla famiglia dei Medici. Si tratta di uno dei musei piùcelebri e visitati al mondo, aperto al pubblico dal 1591! La struttura esterna mostra uno spettacolare porticato che unisce Piazza della Signoria con i lungarni, e regala un’inquadratura scenografica della torre di Palazzo Vecchio. Alle colonne doriche si alternano nicchie con statue di artisti e mecenati del tempo, tra cui Giotto e Cosimo de’ Medici. Al suo interno sono conservate opere di inestimabile valore, come i dipinti quattrocenteschi di Botticelli quali la Primavera e la Nascita di Venere. Si trovano inoltre i capolavori di Cimabue, Giotto, Leonardo, Michelangelo, Caravaggio, Tiziano, Goya… in un’interminabile lista che ripercorre l’arte italiana e non solo dal primo Medioevo fino al Settecento! La fila è lunga, conviene acquistare il biglietto online in anticipo!


San Miniato al Monte

La chiesa, situata sul Mons Fiorentinus, svetta sulla città. La facciata, con le tipiche geometrie di marmi bianchi e serpentino verde di Prato, richiama ancora una volta l’arte romanico-fiorentina. L’interno della chiesa è inusuale, con il presbiterio e il coro su una piattaforma rialzata rispetto alla cripta, a cui si accede tramite due scalinate laterali.


Cosa mangiare?

A Firenze si possono degustare dei piatti tipici quali: gnocchi al tartufo, bistecca alla fiorentina, zuppa di fagioli, schiacciata, panzanella, crostini di fegato, ribollita, pappardelle al cinghiale, lampredotto, zuccotto.


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